Giugno 2020

SALUTE

LA ASL REPLICA AL CDS "ECCO COME RIPARTE ATTIVITÀ SPECIALISTICA"

salute, sanità

In risposta al Comitato Diritto alla Salute, la Direzione Aziendale della Asl di Rieti precisa, per trasparenza e correttezza, che l’azione di prevenzione e contenimento della pandemia in tutti i Comuni della provincia di Rieti, nelle 77 Case di riposo private e nelle 5 RSA della provincia, è stata supportata da misure straordinarie che hanno coinvolto tutti i servizi territoriali e l’ospedale provinciale. La Direzione Aziendale, grazie al sostegno della Regione Lazio, ha potuto avviare il reclutamento di 90 Infermieri con contratto a tempo indeterminato (graduatoria ospedale S. Andrea), 36 Infermieri a tempo determinato, 26 Operatori Socio Sanitari a tempo determinato, 5 Tecnici della prevenzione a tempo determinato, 3 Infettivologi (2 a tempo determinato, 1 a tempo indeterminato), 3 Medici a tempo indeterminato dedicati al Servizio di Igiene sanità pubblica (SISP), 6 Specialisti (4 a tempo indeterminato, 2 a tempo determinato) per l’emergenza e accettazione del Pronto Soccorso, 3 Specialisti di medicina interna (3 a tempo indeterminato, 1 a tempo determinato), 2 Pneumologi (1 a tempo determinato, 1 a tempo indeterminato), 3 Specialisti di radiodiagnostica a tempo indeterminato, 2 Cardiologi (1 a tempo indeterminato, 1 a tempo determinato), 1 Biologo a tempo indeterminato, 1 Microbiologo a tempo indeterminato per un totale, dal 1 marzo 2020, di 22 medici, 1 biologo, 1 microbiologo, 5 tecnici, 26 operatori socio sanitari, 126 infermieri. Sempre grazie alla Regione Lazio e come annunciato nelle settimane scorse, il Laboratorio analisi del de’ Lellis, già da tempo promosso da Spoke ad Hub, al pari di altri laboratori regionali (ai sensi e per gli effetti del Decreto del Commissario ad acta n.261 del 5 luglio 2019), inizierà ad effettuare i tamponi oro-nasofaringei per l’analisi molecolare del Coronavirus. Dopo oltre tre mesi di emergenza Covid e il blocco di tutte le prestazioni non urgenti e differibili, come sta avvenendo in tutte le Aziende sanitarie d’Italia, abbiamo predisposto un Piano di riavvio graduale e in sicurezza delle branche specialistiche, con inserimento di tutte le prestazioni sospese, agevolando i pazienti con cronicità e fragilità e garantendo ai cittadini il necessario distanziamento e tutte le misure per prevenire il contagio, senza diminuire o eliminare nessuna specialità erogata ante Covid, anzi, cercando di potenziare l’apertura di tutti i servizi, su più ore e più giorni della settimana, chiedendo la collaborazione ad una maggiore flessibilità alle parti sociali e a tutti gli stakeholder. Infine, il futuro dell’ospedale de’ Lellis di Rieti: dopo l’inevitabile rinvio dovuto alla gestione della pandemia, il tema tornerà ad essere centrale nelle politiche sanitarie della Regione Lazio e dell’Azienda Sanitaria Locale di Rieti.

06_06_20

 

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