a cura di Mariastella Diociaiuti

Novembre 2020

BRICIOLE DI DIRITTO DEI CONSUMATORI

IL CASHBACK DI STATO STUDIATO DAL GOVERNO

commercio

(di Mariastella Diociaiuti) - A dicembre dovrebbe partire il piano del governo Conte sul cashback, meccanismo pensato proprio per incentivare i pagamenti elettronici, per scoraggiare l’evasione fiscale e agevolare le  transazioni commerciali.
Il cashback riguarda qualsiasi tipologia di acquisto dai generi alimentari, all’abbigliamento, dai bar ai ristoranti, passando per spese mediche, purché effettuati negli esercizi commerciali. Sono dunque per ora esclusi gli acquisti online. Non sono incluse le spese fatte per acquisti di natura aziendale e professionale.
Il sistema prevede la restituzione del 10% delle spese effettuate con carte, bancomat e app, fino a un massimo di spesa pari a 1.500 euro per semestre.
Per poter avere il rimborso bisogna effettuare almeno 50 acquisti a semestre. In totale, quindi, si possono ricevere indietro, al massimo, 150 euro per semestre e 300 euro l’anno.
A questa somma potrebbe aggiungersi anche un doppio premio da 1.500 euro riservato ai primi 100mila aderenti che totalizzeranno il maggior numero di transazioni digitali.
Come partecipare al cashback La partecipazione è volontaria e per poter partecipare è necessario “agganciare” il proprio strumento di pagamento digitale al codice fiscale e utilizzare l’ app IO , a cui si accede tramite  Spid.
Per partecipare il consumatore dovrà mostrare il QR Code al negoziante al momento dell’acquisto. I rimborsi, poi, verranno accreditati ogni semestre sull’Iban indicato al momento della registrazione.
Per partecipare al programma cashback bisognerà essere maggiorenni, residenti in Italia e riscriversi su Io.it della Pubblica amministrazione o su eventuali altri sistemi messi a disposizione dagli operatori convenzionati con PagoPa, e fornire il proprio codice fiscale, gli estremi di una o più carte e l’Iban.
“Basta con gli annunci! Il continuo effetto annuncio disorienta i consumatori” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando l’ipotesi del Governo di un extra cashback per Natale, un rimborso fino a 150 euro, per chi fa almeno 10 spese con carte e app da ricevere già a dicembre.
“Leggiamo che il Governo è al lavoro per accelerare l’extra cashback, che c’è l’idea di predisporre un bonus straordinario e così via. A parte che se aspettano ancora un po’ a farlo, il cashback di
Natale diventa quello di Carnevale, ma queste cose si fanno, punto e basta! Non si annunciano!
Altrimenti, paradossalmente, ottengono l’effetto contrario a quello voluto.
I consumatori, in attesa del bonus, aspettano ad acquistare.
Insomma, così facendo l’incentivo diventa un autogol” prosegue Dona.
“Senza contare che per fare almeno 10 acquisti occorre tempo, non possono predisporlo a ridosso del Natale” conclude Dona.
Il Garante per la privacy ha espresso parere positivo sulla bozza di regolamento che definisce il funzionamento del Programma di rimborso in denaro (cosiddetto “cashback”) a favore dei consumatori che effettuano acquisti con strumenti di pagamento elettronici. Dovranno però essere adottate precise misure a garanzia dei dati personali.
In base allo schema presentato dal Ministero dell’economia e delle finanze, i consumatori potranno scegliere di aderire al Programma cashback tramite l’App IO o attraverso banche o società che
emettono carte di pagamento (issuer). In questo modo i dati anagrafici e gli estremi delle carte di pagamento scelte per partecipare al Programma saranno comunicati alla PagoPA S.p.a., la società
incaricata dal MEF della progettazione e della gestione del Sistema informativo cashback.
Ogni volta che la carta di pagamento registrata sarà utilizzata dal consumatore per l’acquisto in negozio, i dati necessari (ad esempio, data e importo dell’acquisto) saranno trasmessi dalla società che gestisce la transazione (acquirer) al Sistema cashback. Al termine di ogni semestre, sarà calcolato il rimborso spettante a ciascun consumatore aderente al programma sulla base degli importi dei pagamenti effettuati. Sono inoltre previsti rimborsi speciali, sulla base di una graduatoria, per chi avrà eseguito il maggior numero di transazioni. Sarà Consap (società del Mef) ad occuparsi dell’erogazione dei rimborsi, inclusa la gestione dell’eventuale contenzioso.
Nel corso dell’istruttoria - alla luce dei rischi e delle criticità emerse nell’ambito di un trattamento di dati così massivo, riferibile ad ogni aspetto della vita quotidiana dell’intera popolazione - il Garante ha chiesto di stabilire già nel regolamento stringenti garanzie a tutela delle persone coinvolte.
È stato innanzitutto necessario individuare espressamente i ruoli e le singole responsabilità dei numerosi soggetti coinvolti nel trattamento dei dati. Sono state introdotte misure per garantire che
gli acquirer trasmettano al sistema solamente i dati necessari, limitati alle transazioni effettuate attraverso gli strumenti di pagamento registrati dai soggetti aderenti. L’Autorità ha inoltre chiesto di precisare le finalità del trattamento delle diverse tipologie di dati raccolti nell’ambito del programma di rimborso, con particolare riguardo ai dati dell’esercente che potranno essere trattati solo per eventuali reclami. I dati raccolti potranno essere conservati solo per il tempo strettamente necessario.
Particolare attenzione è stata posta sulle modalità con cui l’App IO e i sistemi con i quali istituti bancari e società che emettono carte di pagamento rendono disponibili agli aderenti gli importi dei rimborsi spettanti e la posizione nella graduatoria, in modo che siano conformi al principio di minimizzazione previsto dal Regolamento Ue sulla privacy (Gdpr). Sono state, infine, previste specifiche misure di sicurezza da adottare nel trattamento dei dati, ad esempio per la protezione, mediante funzioni crittografiche non reversibili, degli identificativi degli strumenti di pagamento elettronici.

26_11_20

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