Aprile 2020

SPORT

DONATI SCRIVE AL MINISTRO "ABOLIZIONE PAGAMENTO CANONE E POTENZIAMENTO FONDO SPORT E PERIFERIE"

amministrazione

Roberto Donati, medaglia d’Argento Staffetta 4x100, Campionati Europei, Barcellona 2010, delegato allo Sport del Comune di Rieti, invia al Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, e al Presidente ANCI, Antonio Decaro, i  suggerimenti di due interventi utili per contrastare l'emergenza Covid-19 in sostegno delle associazioni sportive e per immettere immediata liquidità nei nostri territori.

"L’agevolazione prevista di versamenti dei  canoni di locazione e concessori per l’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali, per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le associazioni e le società sportive, professionistiche e dilettantistiche, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Statoeffettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020, o mediante rateizzazione in massimo 5 rate mensili di pari importo a decorrere da giugno 2020 credo non sia sufficiente nel sostenere le numerose spese di gestione degli impianti sportivi a fronte del mancato fatturato e guadagno dovuto al durissimo periodo di chiusura imposto giustamente dal Governo al fine di tutelare la salute di tutti gli sportivi e dei cittadini in generale - spiega Donati - Se le società non hanno avuto la possibilità di fare cassa, ritengo più utile trovare una soluzione per fare in modo che non siano dovute le spese del canone di locazione per i mesi di chiusura subiti in conseguenza dei vari decreti legge emanati, ripeto giustamente, dal Governo.

Capisco e conosco i principi di regolarità contabile di bilancio che valgono sia per il Governo che per gli Enti locali: non si possono cancellare delle poste in bilancio senza relativa copertura economica. In questo senso mi permetto di segnalare la possibilità di utilizzare, parzialmente, un fondo già a disposizione del Governo, in relazione alla cancellazione anche di numerose manifestazioni nazionali e internazionali. Mi riferisco al Fondo Unico a Sostegno del Potenziamento del Movimento Sportivo Italiano stabilito con legge di bilancio per il 2018, al comma 369 dell’articolo 1 , nato appunto per sostenere il potenziamento del movimento sportivo italiano, istituito presso l'Ufficio per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Le risorse attribuite ammontano a 12 milioni di euro per l'anno 2018, 7 milioni di euro per l'anno 2019 e 8,2 milioni di euro per l'anno 2020.

Parte dei suddetti stanziamenti possono essere utilizzati per la creazione di un fondo a sostegno delle società sportive al fine di esentarle dal pagamento del canone di locazione relativo all’affidamento di impianti sportivi pubblici, mettendolo a disposizione direttamente delle società o, in alternativa, delle amministrazioni-federazioni proprietari della struttura.

Un’altra iniziativa che mi permetto di suggerire, al fine di immettere immediatamente liquidità nei tessuti economici dei territori, soprattutto quelli periferici che soffrono, se possibile, in maniera ancora maggiore la morsa della crisi legata al Covid-19, che si aggiunge alle crisi precedenti (nel caso del Comune che rappresento, anche la crisi legata al sisma 2016), è legata all’opera di semplificazione e potenziamento del fondo già a disposizione del Governo denominato “SPORT E PERIFERIE”.

Sport e periferie è il Fondo istituito dall’articolo 15 del decreto legge 25 novembre 2015, n. 185, recante “Misure urgenti per favorire la realizzazione di impianti sportivi nelle periferie urbane”, convertito con modificazioni dalla legge del 23 gennaio 2016, n. 9, finalizzato al potenziamento dell’attività sportiva agonistica nazionale ed al tempo stesso alla promozione della cultura dello sport come strumento di inclusione sociale nelle aree più svantaggiate e nelle periferie urbane.

Nello specifico si pone il fine di realizzare, rigenerare e completare impianti sportivi con destinazione all'attività agonistica nazionale localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane, la diffusione di attrezzature sportive nelle stesse aree con l'obiettivo di rimuovere gli squilibri economici e sociali ivi esistenti e il completamento ed adeguamento di impianti sportivi esistenti, con destinazione all'attività agonistica nazionale e internazionale.

Il Governo prevede lo stanziamento di circa 10 milioni di euro l’anno per tale fondo, che nel corso dei recenti anni si è rivelato molto utile nonostante abbia evidenziato, ad avviso dello scrivente, due problematiche: le richieste ben superiori rispetto ai progetti finanziati e la difficoltà burocratica nella capacità di spesa dei progetti finanziati.

Ritengo possa essere utile prevedere norme di semplificazione del procedimento burocratico, oltre ad un potenziamento del fondo attraverso maggiori risorse. Ciò permetterebbe di immettere ulteriori liquidità nei tessuti economici territoriali, oltre che sostenere l’attività sportiva."

 

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