Dicembre 2020

COMMERCIALISTI "INSUFFICIENTE IL RINVIO DELLE SCADENZE FISCALI AL 10 DICEMBRE"

amministrazione, politica

Ci si chiedeva come mai gli organi centrali e periferici una categoria come quella dei commercialisti rimanesse silente nel rappresentare il disagio di chi si trova a esercitare una professione in una condizione di costante emergenza ed incertezza. Arrivano ora le parole del presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Massimo Miani. 

“Il rinvio delle scadenze fiscali al 10 dicembre è insufficiente, siamo subissati da segnalazioni di nostri iscritti in affanno che chiedono giustamente di avere più tempo a disposizione”. 

“Rinnoviamo il nostro invito al Governo - aggiunge il numero uno della categoria professionale  - di disporre una proroga dei termini per la presentazione delle dichiarazioni fiscali che vada almeno all’inizio del 2021 e non si limiti a 10 giorni che, spostando il termine dal 30 novembre al 10 dicembre, lasciano l’adempimento in una finestra temporale investita dalla seconda ondata di epidemia da COVID-19”.

“La proroga del termine di presentazione delle dichiarazioni - spiega Miani - non impatta sui saldi finanziari, ma al massimo sul desiderio dell’Agenzia delle Entrate di ricevere i relativi dati. Chiediamo al Governo di decidere solo dopo aver molto, molto attentamente riflettuto su quale delle due legittime aspirazioni sia totalmente fuori dalla realtà. Quella di chi, alla luce della seconda ondata di pandemia in corso, che vede moltissimi operatori in grave difficoltà nella gestione degli invii telematici, chiede un rinvio al 2021; oppure quella di chi, nonostante la seconda ondata di pandemia in corso, chiede l’invio come se si fosse in condizioni di normale operatività”.

02_12_20

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